Il dibattito scientifico sulla condizione post-digitale rende prioritario un ripensamento della didattica in termini di cambiamento, per rileggere i contesti formativi attuali secondo un approccio integrato, in riferimento a una costruzione della conoscenza non più lineare ma ecosistemica.
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Una diffusione sempre maggiore del digitale all'interno delle strutture socioculturali, tra cui anche quelle formative, sta creando un effetto di assuefazione alle tecnologie che entrano sempre più nell'agire degli individui e dei gruppi. Il volume si rivolge a studiosi e ricercatori nell'ambito della didattica e delle tecnologie educative, ma anche a insegnanti, educatori, formatori e pedagogisti, particolarmente attenti agli aspetti trasformativi della didattica. Nello specifico viene proposta un'analisi degli elementi di innovazione didattica a livello scolastico e universitario rispetto alle ricerche effettuate in due distinti periodi: nel primo, si è fermata l'attenzione sul design della didattica; nel secondo, si è approfondito il tema della didattica digitale quale risposta obbligata di tutte le comunità educative all'emergenza sanitaria. L'obiettivo del volume è quello di fare un punto su quanto sperimentato per rilanciare nuove direzioni di lavoro. Chiara Panciroli è professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna, nell'ambito della Didattica generale e delle Tecnologie educative. È responsabile dell'Unità Scientifica "Artificial Intelligence and Education" all'interno dell'Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence. È inoltre referente del MOdE-Academy, Museo Officina Digitale dell'Educazione. È autrice di diverse pubblicazioni riguardanti i temi della didattica universitaria e scolastica, dell'intelligenza artificiale in contesti educativi, della didattica museale e del patrimonio culturale.